martedì 13 agosto 2013

Osservazioni presentate da PO per la variante al Regolamento Urbanistico



GRUPPO CONSILIARE
PROGETTO ORIGINARIO LISTA CIVICA

Spett. Sig. Sindaco Comune di Volterra, Marco Buselli



OGGETTO: OSSERVAZIONI (AI SENSI DELLA L. R. 1/2005) ALLA VARIANTE GESTIONALE DEL RU DI VOLTERRA adottata con Del. N° 30 C.C. Del 16/04/2013 e pubblicata sul B.U.R.T. In data 29/05/2013



Considerazioni Generali

La prima considerazione generale scaturisce dal contenuto della relazione della curatrice del processo partecipativo: “ Il processo partecipativo intitolato “L’urbanistica a piedi per Volterra” ha previsto più appuntamenti, articolati con metodi e impegni orari diversi, così da consentire ai cittadini di poter scegliere forma di coinvolgimento più gradita; nonostante questo la partecipazione dei “semplici cittadini” è stata piuttosto bassa (una decina di persone in tutto). Difficile capire se le motivazioni siano attribuibili al fatto che l’urbanistica è solitamente percepita come una materia un po’ ostica, da addetti ai lavori, oppure alla fiducia comunque riposta nell’operato dell’Amministrazione, più semplicemente, a una scarsa pubblicizzazione dell’iniziativa.”. Una decina di persone in tutto può essere considerato  un numero assolutamente insignificante rispetto alla comunità volterrana e va effettivamente ricercata la ragione per la quale così pochi cittadini si siano interessati ai temi in questione. Possono essere fatte alcune ipotesi: la prima è che, come conferma l'opinione espressa su vari mezzi di comunicazione della categoria dei tecnici dell'edilizia volterrani, gli incontri conoscitivi non siano stati pubblicizzati. Un'altra è che i cittadini non ripongano fiducia nell'amministrazione che li ha promossi oppure che i temi trattati nella variante non siano temi sentiti da chi abita il territorio. Ognuna di queste ipotesi dovrebbe fornire spunti di riflessione.

Un 'altra osservazione generale, che deriva direttamente dall'ultima ipotesi espressa sopra riguardo alla scarsa partecipazione concerne uno dei temi che in campagna elettorale era molto sentito dagli elettori e su cui il candidato Buselli si spese nel programma, dicendo che li avrebbe cancellati: gli SD (Schemi Direttori). Essi erano considerati dalla Lista Civica strumenti non adatti alla realtà di Volterra perchè implicavano interventi coordinati pubblico-privati poco plausibili nella nostra piccola realtà. Dal programma amministrativo “ Affinché non vengano esclusi i soggetti locali che lavorano nell’ambito dell’edilizia dai principali progetti previsti nelle aree a trasformazione (le nuove zone edificabili), si dovrà ripensare il ricorso all’uso dei Piani Complessi d’Intervento, limitandone l’uso solo ove davvero necessario (SD 1 ed SD 3). Per le restanti aree dovrà essere previsto il ricorso di strumenti più agili, quali i piani attuativi,guidati attraverso le linee di eventuali schede normative (con le quali si potranno predisporre progetti alla portata degli operatori edilizi volterrani)”. Una variante del genere non è coerente con ciò che era stato annunciato nel programma elettorale. Non è stato modificato nulla di rilevante: ci si è limitati a deperimetrare alcuni pezzi di territorio e a toglierli dagli SD assegnando loro un intervento diretto.

Ultima, breve, considerazione di carattere generale riguarda i tempi della Variante: è noto che il vigente RU è stato approvato nel 2009 e che, quindi, secondo le procedure canoniche indicate nella L.R. 1/2005, l'Amministrazione avrebbe già dovuto avviare le procedure per la sua revisione quinquennale. Tale revisione, che prevede la valutazione di ciò che è stato realizzato e di ciò che è rimasto sulla carta è un momento molto importante per apportare modifiche al RU e per aggiornarne il quadro conoscitivo in modo da approdare ad uno strumento attualizzato e auspicabilmente utile. In questa ottica si sarebbe dovuto procedere ad una revisione accurata del RU e utilizzare quel momento progettuale per inserire i contenuti che invece si sono voluti esplicitare con una variante gestionale tardiva ed onerosa dal punto di vista delle risorse pubbliche impiegate.

Osservazioni specifiche sulle norme variate:

OSSERVAZIONE N°1 :

Art. 51 bis c. 1  delle Norme di Attuazione del RU
Ampliamento cimitero: l'area in cui si prevede l'ampliamento presenta notevole delicatezza dal punto di vista geologico, per l'orografia del versante e soprattutto perché non risulta siano stati fatti studi di approfondimento per verificare la presenza di una falda idrica e la sua eventuale profondità. Si chiede, quindi, di portare avanti uno studio geologico accurato prima di progettare l'ampliamento dell'area cimiteriale.


OSSERVAZIONE N°2 :

Art. 95 bis c. 2  delle Norme di Attuazione del RU
Rispetto alle schede per gli edifici agricoli non classificati indicare il "risanamento conservativo" come attuale  intervento ammissibile è francamente poco tutelativo: con il risanamento si ammette, infatti, un intervento che può comprendere anche il cambio di destinazione d'uso. Sarebbe meglio inserire norme di salvaguardia che ammettessero interventi fino alla “manutenzione straordinaria” e se il proprietario ritiene di poter ottenere una abilitazione per interventi ulteriori dovrebbe presentare istanza per classificare il suo immobile, come prevedono le norme alla fine del medesimo comma 2.

OSSERVAZIONE N°3 :

Art. 95 bis c. 3  delle Norme di Attuazione del RU
Per la presentazione di istanza di classificazione dell'edificio da parte del privato non sembra corretto affermare che “In caso di approvazione della classificazione proposta, essa verrà ratificata dal Consiglio Comunale senza che tale procedura costituisca variante al presente RU
La ratifica del Consiglio Comunale di per sé significa che lo strumento urbanistico è stato variato e  questo implica l’obbligo di affrontare l'iter canonico di una variante con adozione, osservazioni dei privati (magari i confinanti a quell'edificio da schedare avrebbero qualcosa da ridire.....), controdeduzioni e approvazione.


OSSERVAZIONE N°4 :

Art. 98  c.4 delle Norme di Attuazione del RU
Non si capisce come mai si inserisca un progetto così fumoso all'interno della variante e perchè non si decida di sottoporre l'area a un piano di recupero. La giunta non è un organo che possa decidere in autonomia “...procedure da seguire, i contenuti e le caratteristiche degli interventi e delle funzioni ammissibili, le priorità di interesse generale e in particolare la funzionalità del sistema degli spazi pubblici e di uso pubblico, con specifico riguardo al sistema della mobilità e della sosta”. In simili ambiti è utile che le decisioni politiche siano integrate da competenze tecniche specifiche e che il piano fosse inserito in un più ampio ragionamento urbanistico. L’obiettivo può essere raggiunto predisponendo  un piano di recupero ad hoc.

OSSERVAZIONE N°5 :

Art. 122 delle Norme di Attuazione del RU
La  SS 68 fa parte delle grandi vie di comunicazione che vengono individuate nello strumento urbanistico sovraordinato al RU, quindi nel Piano Strutturale: per inserire ex novo o variare il percorso di una arteria del genere si deve far ricorso a variante al PS.

OSSERVAZIONE N°6 :

Art. 127 delle Norme di Attuazione del RU
Nuove edificazioni

Come considerazione generale a questo articolo si può affermare che non è giustificabile la previsione di ulteriore nuova edificazione dal momento che il mercato immobiliare è fermo da diversi anni, che non sono partiti neppure gli interventi di realizzazione di nuovi alloggi che erano già inseriti nel RU e che in Volterra sono presenti numerosissimi appartamenti vuoti.
La variante prevede nuova edificazione per un totale di 5.550 mq di SUL  per un numero max di 32 alloggi: numeri francamente eccessivi per essere inseriti in una variante gestionale che (lo dice il nome) ha lo scopo di migliorare l'operatività dello strumento urbanistico e non di ripianificare o ampliare l'offerta abitativa del comune. Per fare questo sarebbe necessaria una analisi mirata ad aggiornare il quadro conoscitivo del RU e verificare se ci sono le condizioni sociali e di mercato che giustifichino un incremento delle volumetrie da realizzare all'interno di questo RU. Se si considera che ogni 5 anni il RU deve essere revisionato per legge, era auspicabile attendere la naturale fase di revisione per prevedere eventuali volumi nuovi.

NE16
Area residenziale in zona San Felice:
l'area interessata dalla variazione è adiacente all'attuale polo scolastico di San Felice che, con la previsione di variante, vedrà per sempre compromessa ogni opportunità di un ampliamento, nel caso in cui in futuro ci fosse bisogno di ulteriori attrezzature scolastiche. Per tale motivo risulta urbanisticamente irrazionale occupare con edilizia residenziale, ancorchè PEEP, questa area.


NE 20
Costruzione della caserma della Guardia di Finanza: non sembra una collocazione urbanisticamente coerente, perchè l'area, che si trova vicinissima allo Stadio Comunale, presenta una vocazione ad impianti sportivi. Ne è conferma il fatto che il campo da calcio presente attualmente sull'area è molto frequentato e non sarebbe certamente gradita una sua soppressione, visto il suo uso come campo di calcio complementare allo Stadio.


OSSERVAZIONE N°7

Art. 129 comma 15 delle Norme di Attuazione del RU
Area a trasformazione dei  Macelli

L'individuazione dell'area ex Macelli come polo ad attrezzature pubbliche o di uso pubblico merita uno studio più approfondito e delle specifiche più chiare: cosa si vuole inserire in questi immobili? Se si pensa ad un quartiere fieristico per mostre o eventi (come l'amministrazione ha talvolta ipotizzato in via informale) si deve stare molto attenti nella valutazione degli accessi all'area. Attualmente la viabilità che conduce ai Macelli non è in grado di contenere grossi flussi e la zona non è nemmeno in grado di soddisfare necessità di sosta aggiuntive.

OSSERVAZIONE N°8

Art. 137 c. 5delle Norme di Attuazione del RU
Nuovo impianto di distribuzione di carburante sulla SS 68 nei pressi del podere Sasso Gianni

Non a caso all'interno della norma che prevede questa nuova infrastruttura si parla di mitigazione degli impatti paesaggistici: l'area presenta, infatti, un notevole pregio dal punto di vista del paesaggio e dell'ambiente naturale. A fronte di queste peculiari caratteristiche e considerando che un impianto di distribuzione carburanti, secondo le normative vigenti, deve essere realizzato su ampi spazi e deve prevedere ampie distanze dalla viabilità, viene da chiedersi se è davvero necessaria la sua previsione in quest'area. Sicuramente sarebbe urbanisticamente più coerente posizionare il nuovo impianto più vicino al centro abitato o comunque presso zone già urbanizzate. Considerazioni del genere sono decisamente ovvie e ampiamente consolidate: infatti, sono state mosse anche da cittadini e tecnici che hanno preso parte agli incontri conoscitivi in sede di predisposizione della variante, ma di essi finora non è stato tenuto conto.


OSSERVAZIONE N°9

Art. 19 delle Norme di Attuazione del RU
Realizzazione di un invaso artificiale

Si chiede di cancellare la previsione riportata all'Art. 19 delle Norme di RU per le sopravvenute conoscenze derivate  dallo studio condotto dai professori Molli e Cerrina, scaturito dalla Convenzione tra WWF e CNR di Pisa, che hanno evidenziato carenze nel quadro conoscitivo di supporto al progetto del Lago di Puretta e significative fragilità dell'area fino a poco tempo fa non considerate. 
Inoltre di recente sono state individuate soluzioni per l’approvvigionamento idrico alternative decisamente meno impattanti e meno costose, tali da poter considerare del tutto superata questa previsione.



I consiglieri

Fabio Bernardini


Luigi Antonio Cocucci


Sonia Guarneri


Vera Trinciarelli


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