![]() |
| da "Il Tirreno" 09/05/2013 |
Progetto per Volterra è una derivazione del gruppo Progetto Originario, nato dalla scissione della Lista Civica Uniti per Volterra. Si è candidato alle amministrative del 2014. Sarà rappresentato in Consiglio Comunale da Sonia Guarneri.
sabato 11 maggio 2013
martedì 7 maggio 2013
domenica 5 maggio 2013
L'elisir del Presidente
Sono
d'accordo con Marco Revelli quando sostiene che la vicenda del secondo mandato
a Napolitano, per come è andata, più che a un golpe assomiglia ad una resa. Una
resa del Parlamento che ha rinunciato alle sue prerogative costituzionali,
consegnando i propri destini nelle mani di un Presidente di 88 anni,
praticamente scaduto nel proprio mandato. Di fatto sotto il profilo
istituzionale si è consumato un disastro, germinato per molte ragioni, la prima
delle quali aver voluto collegare direttamente l'elezione del Presidente
all'assetto del nascente governo. Rinnovato l'incarico a Napolitano, fin
dall'inizio fautore del governissimo, lo svolgimento successivo degli eventi è
stato quasi ovvio. Come il ritorno in primo piano nell'agenda dei principali
partiti di governo della ricetta presidenzialista e, contemporaneamente,
l'uscita dalla lista delle priorità delle norme anticorruzione e sul conflitto
di interessi. Da giorni risuona nitido il canto delle solite sirene,
accompagnato dal consumato richiamo alla “governabilità”. Il presidenzialismo
viene usato come la formuletta giusta verso cui incanalare la voglia di
cambiamento di tanti italiani esasperati dall'impoverimento e dalla mancanza di
prospettive.
Lo
schema è collaudato. Nella primavera del 1993 l'introduzione per via referendaria del
maggioritario fu presentata come il toccasana che avrebbe spazzato via la
corruzione dal sistema politico italiano, che la stagione di Mani Pulite aveva
portato in piena luce un anno prima. Si disse: tutta colpa del proporzionale:
le trattative prolungate, gli inciuci (allora si chiamavano consociativismo),
gli accordi con partiti e partitini fomentano di fatto la spartizione e la
corruzione del sistema. Quello che abbiamo visto e vissuto in seguito c'ha
insegnato che la corruzione politica è prosperata più vispa che mai col
maggioritario, durante la Seconda Repubblica, mostrandosi più sfacciata di
prima. La Corte dei Conti nel 2012, infatti, ha stimato in 60 miliardi di euro
all'anno i maggiori costi imputabili al malaffare appolpato sul corpo e nelle
membra dell'attuale amministrazione pubblica.
Oggi,
contro i dolorosi morsi della crisi e la conseguente sfiducia in questi
partiti, molti politici e commentatori brandiscono l'elisir del presidenzialismo.
Si prescrive un ulteriore accentramento del potere in un momento in cui il
baratro tra rappresentati e rappresentanti è già molto profondo, e in una
prevedibile prospettiva di ulteriori manovre economiche impopolari. Come dire
agli zoppi calci negli stinchi. In un Paese come il nostro dove i conflitti
d'interesse prosperano rigogliosi e la sovrapposizione dei poteri politico,
economico e mediatico assume tratti più sudamericani che europei, proposte
simili rischiano di disarticolare ciò che resta di una democrazia già
declinante e malata. E si annunciano foriere di ulteriori crisi.
Fabio
Bernardini
E che lo sperpero continui
Abbiamo poco più di un anno davanti prima
di essere chiamati al voto per il rinnovo dell’amministrazione comunale
volterrana e, se il buon giorno si vede dal mattino, continuerà lo sperpero di
denaro pubblico in funzione della campagna elettorale di Buselli & co.
Ricordiamo che la spesa corrente del Comune (il costo solo per il nudo
sostentamento della macchina amministrativa) nell'ultimo anno è cresciuta di
400.000 euro, raggiungendo la bella cifra di 10.770.000 euro all'anno.
L'ultima novità è che l’amministrazione ha
deciso di inaugurare una nuova voce di spesa: 5.000 euro extra per un addetto
stampa esterno a disposizione del sindaco e della giunta come succede nei
grandi comuni. Tutti sanno che per una campagna elettorale che si rispetti ci
vuole un buona dose di propaganda, cosa di meglio che finanziarla con i soldi
dei cittadini?
Poi, non può mancare l’entrata trionfale
per la città. Per cui cadano pure a pezzi cimiteri, franino pure le strade
piene di buche… ma l’assessore Moschi vuole inaugurare una bella rotatoria
sulla via Pisana! Come disse una volta in Consiglio Comunale, una rotatoria c'è
ormai perfino a Ponsacco, come può Volterra restare indietro? Ovviamente non
mancherà una degna cerimonia di inaugurazione, come quella celebrata per la
sostituzione di un metro di corrimano lungo le scale di Palazzo Pretorio, con
tanto di sindaco agghindato in fascia tricolore. Si sa, questa amministrazione
ama tanto le inaugurazioni col nastro, le forbici e lo spumante, tanto da cogliere
qualsiasi occasione: perfino i lavoretti di manutenzione ordinaria sono un buon
pretesto per le cerimonie. In mancanza d'altro, ci si accontenta.
Non poteva mancare, poi, un premio speciale
per i neo-residenti: per loro l'Imu sarà al 4 per mille per i primi tre anni.
Per i vecchi residenti, magari pensionati al minimo, esodati, famiglie
monoreddito, disoccupati, invece, nessuno sconto. Rimane l’aliquota del 5 per
mille, perché questi non sono funzionali alla futura grandezza della città.
Pensando che i neo residenti, proprietari di immobili, capitati negli ultimi
anni a Volterra, sono perlopiù abbienti cittadini stranieri oppure ricchi
milanesi, c’è da chiedersi che bisogno avessero di una aliquota agevolata.
Eppure la crisi economica è evidente e
nessuno può negare che molte famiglie volterrane siano in difficoltà.
Nonostante ciò, per loro non c’è spazio per alcuno sconto sul costo dei servizi
né alcun alleggerimento dell’imposizione fiscale comunale. Neppure si investe
nelle opere pubbliche di primaria necessità oppure per quelle che farebbero
ridurre la spesa pubblica e quindi le tasse (per esempio installando pannelli
solari sugli edifici pubblici). Niente di tutto questo, si pensa alla
propaganda elettorale, ai benestanti russi neo residenti o alle opere
decorative da inaugurare con nastro tricolore e spumante.
Un atteggiamento infantile e fanfarone, che
mal si concilia con un momento così difficile e con le promesse elettorali del 2009, in cui si
rivendicava il cambiamento e l’attenzione ai cittadini ed ai loro bisogni.
Acqua passata evidentemente. Dunque, che la festa continui... per un altro anno
almeno.
Progetto Originario
Iscriviti a:
Post (Atom)


