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lunedì 13 aprile 2015

Cari parcheggi



Per una città turistica come Volterra il week end di Pasqua è sempre il banco di prova di inizio stagione. Anche quest’anno, per fortuna, l'affluenza di visitatori è stata cospicua, ma ancora una volta è risultata evidente la carenza di soluzioni per il parcheggio di auto e camper, con un vero e proprio assedio a ogni piccolo spazio disponibile, compresi marciapiedi e aree verdi. L’Amministrazione Buselli ha più volte sbandierato di aver creato decine di nuovi posti-auto e nuove aree camper, soprattutto a spese della larghezza della carreggiata di Viale dei Filosofi. Tralasciando le esagerazioni, anche ammesso che sia vero, al netto dei posti auto eliminati, i parcheggi continuano essere pochi, mal distribuiti e sforniti di qualsivoglia servizio (bus navetta, aree di accoglienza, bagni pubblici, ect.), con conseguente pessima pubblicità per la città. Alcune aree si presentano, poi, in vero e proprio stato di abbandono, come Docciola, dove i soliti profondi solchi attraversano da parte a parte il piazzale o l'area della Stazione, con i suoi ruderi fatiscenti che danno il benvenuto ai turisti alludendo, forse, alla caducità delle cose terrene. Le recenti decisioni sul tema parcheggi assunte da Buselli si limitano ad aggravare i costi, premuti dall'urgenza di fare cassa subito. Ecco, quindi, che le poche aree libere divengono a pagamento (Gioconovo), mentre quelle già munite di strisce blu vedono aumentare a dismisura il costo del ticket. Ad esempio, l’area dei Macelli subisce il raddoppio del costo orario, che passa da 1 a 2 euro. Tutte le altre aree a pagamento passano da 1,50 all'ora a 2 euro, senza distinzioni tra aree più vicine o più lontane dal centro. Menzione a parte merita l’area della Stazione che continua a rimanere nelle pessime condizioni di sempre, ma subisce il raddoppio secco delle tariffe giornaliere: per le auto il costo passa da 4 a 8 euro per la mezza giornata, da 6 a 12 euro la giornata intera. Va leggermente meglio alla sosta dei bus che aumenta del 25% secco. L’area di Vallebona si conferma destinata ai residenti, però, l’apposizione della sbarra diviene il pretesto per giustificare il primo aumento del contrassegno, non ancora quantificato ma probabilmente oscillante tra i 10 e i 20 euro annui. Quando si pretendono tariffe elevate come quelle in vigore dal prossimo 1 maggio, si dovrebbero almeno garantire aree ben curate e un minimo di servizio di accoglienza (cartellonistica, area di ristoro, navette ect.), ma temiamo che ci dovremo accontentare delle poche toppe di asfalto messe giù qua e là alla meno peggio nei mesi scorsi.In prospettiva, se diamo un’occhiata al piano degli investimenti comunali del prossimo triennio, troviamo il vuoto totale riguardo la realizzazione di aree nuove o anche la semplice sistemazione delle aree di sosta esistenti. Si continua a sperare che un privato realizzi, magari tramite project financing, un mega-parcheggio nell'area di Docciola e/o uno vicino a Porta Marcoli, progetto quest’ultimo che peraltro si è meritato un secco parere negativo da parte del genio civile per la pericolosità dell'opera. Nell'attesa non si vede alcuno sforzo per ricercare ulteriori soluzioni, anche semplici, a breve termine. Eppure sono più volte state suggerite soluzioni facili da realizzare in aree strategiche (come un parcheggio a raso poco impattante nell'area sopra la Coop o all'incrocio tra Viale dei Filosofi e la SR68) e molte altre se ne potrebbero studiare. Del resto è paradossale che l’amministrazione di una città turistica aumenti così tanto le tariffe dei parcheggi solo per garantirsi un forte gettito (520.000 euro previste contro le 300.000 del 2014), senza preoccuparsi di investire su un'infrastruttura primaria che rappresenta il primo biglietto da visita della città.
Progetto per Volterra




venerdì 23 maggio 2014

Soluzioni semplici per i parcheggi

Il problema dei parcheggi è molto sentito a Volterra e le proposte per risolverlo si sprecano. Si va da grandi parcheggi da 600 posti appoggiati alle mura medioevali a parcheggi sotterranei di due piani in luoghi impossibili come P.zzale Boscaglia (davanti al Tourist Market). Oltre ad avere costi proibitivi e un impatto notevole sulla città queste soluzioni prevedono anche lunghi tempi di realizzazione. La soluzione più semplice ed economica sarebbe invece quella di mettere mano agli attuali parcheggi cercando, oltre ad una risistemazione strutturale, una più accurata razionalizzazione degli spazi, un migliore collegamento con il centro senza trascurare le aree periferiche ma pregiate con corse di bus navetta, che permettano di sfruttare, almeno nel periodo turistico, anche parcheggi distanti dal centro come quello dei Cappuccini.
Il piazzale di Docciola potrebbe con pochissimi interventi garantire maggiore capienza e migliore accoglienza per i visitatori. Innanzitutto sarebbe indispensabile una sistemazione delle fosse e degli scarichi (alcuni “intasati” da anni) e il livellamento della parte bassa, quella opposta rispetto alla porta. Andrebbero, inoltre, delineati i posti auto per meglio sfruttare tutto lo spazio disponibile. Indispensabile, infine, la realizzazione di servizi igienici pubblici e di punti di sosta con panchine per un breve relax dopo il viaggio. Lo stesso discorso si può applicare al parcheggio delle Balze, che versa nelle medesime condizioni. Mentre la destinazione del parcheggio di Vallebona andrebbe probabilmente ripensata, tenendo conto delle esigenze di tutti.
Per la realizzazione di nuovi posti auto, considerate anche le limitate disponibilità del Comune, sarebbe sufficiente lavorare alla realizzazione di parcheggi a raso in alcuni punti intorno alla città, di modesto impatto ambientale e ben integrati con il paesaggio. Un luogo con queste caratteristiche, per esempio, è l’innesto tra la SR 68 e Viale dei Fiolosofi: un’area riparata, non distante dal centro, dove un parcheggio a raso e a gradoni risulta facilmente realizzabile.
Le cose semplici sono magari le meno visibili, quelle che fanno meno notizia, ma hanno il vantaggio di rispondere in tempi certi e con minor spesa a problemi annosi. Rendere “smart” (intelligente) una città vuol dire anche rinunciare alla visibilità e al clamore, in cerca di soluzioni concrete che rendano la città più efficiente. Dopo lustri d’inerzia, sicuramente noi di Progetto per Volterra sentiamo che questo è il principale obiettivo dei prossimi anni.

Andrea Pucci, Progetto per Volterra- Sonia Guarneri Sindaco



sabato 3 maggio 2014

La questione dei parcheggi



Il parcheggio di Docciola

Una delle priorità della prossima Amministrazione sarà risolvere il problema dei posti auto. Il programma di Progetto per Volterra prevede l'abbandono dell'idea perdente delle mega-strutture, in favore di aree di sosta di medie dimensioni, preferibilmente a raso o con l'ausilio di strutture leggere, in prossimità delle mura e lungo le arterie principali (S.R. 68 e S.P. 15).
I parcheggi, se ben progettati, devono essere in grado di risolvere i problemi della sosta sia ai residenti che ai turisti, ma anche a tutte quelle persone che devono venire a Volterra per motivi di lavoro o per accedere ai servizi che la nostra cittadina mette a disposizione. Per raggiungere questo obiettivo è opportuno dislocare le auto in più punti senza fare interventi che, in un territorio fragile come il nostro, potrebbero risultare rischiosi e in definitiva molto costosi.
Per non congestionare il traffico verso Piazza Martiri della Libertà, le nuove aree dovranno essere collegate alla città attraverso bus navetta che porteranno gli utenti verso l'accesso cittadino più vicino. Tale modalità favorirà il passaggio dei turisti anche in zone tradizionalmente meno frequentate, ma non per questo meno belle o interessanti, contribuendo a realizzare una mobilità sostenibile, con meno traffico, meno inquinamento e servizi più economici.

Progetto per Volterra, Sonia Guarneri Sindaco

venerdì 30 agosto 2013

Il turismo e una maggiore equità fiscale

Abbiamo appreso da Il Tirreno di martedì 7 agosto scorso che anche gli operatori del settore, rappresentati dal Consorzio Turistico di Volterra, Valdicecina e Valdera, sono favorevoli all'ipotesi di una tassa di soggiorno comunale. Qualcuno ricorderà che, all'approvazione del bilancio previsionale 2012, il gruppo consiliare di Progetto Originario propose in questo senso un emendamento al bilancio, che fu respinto senza tanti complimenti dall'attuale maggioranza. Fa dunque piacere apprendere adesso che una simile ipotesi sia presa in seria considerazione da un soggetto competente e “terzo”, dove sono coinvolti direttamente gli operatori del settore. Un anno fa, quando formulammo la proposta, tentavamo di offrire all'amministrazione di Volterra una via alternativa che le consentisse di applicare un'aliquota IMU più leggera sulla prima casa. Infatti, spigavamo che sarebbe bastata una tassa di soggiorno leggera, in media di 1,5 €/giorno, considerati i flussi turistici storici, per consentire di portare dal 5 al 4 per mille l'aliquota IMU sulla prima casa. Una simile scelta avrebbe ridato una boccata d'ossigeno ai cittadini residenti, togliendo al Comune di Volterra il triste primato per l'aliquota IMU prima casa più elevata di tutta la Val di Cecina. I calcoli illustravano la possibilità concreta di risparmio per le famiglie residenti sensibile, in media 70-80€ all'anno, a fronte di una tassa di soggiorno tranquillamente sopportabile dal turista. Nell'ipotesi che avevamo formulato – conti alla mano confermati sia dal Sindaco Revisore che dal Ragioniere Comunale - questa operazione, dell'importo complessivo di 300.000 mila euro, avrebbe richiesto l'introduzione di una tassa di soggiorno (alberghiera) da 1,5 euro/giorno di media a persona (solo per gli adulti); variabile naturalmente in base alla categoria alberghiera. Sul turista questa novità avrebbe inciso all'incirca per il 2% sui costi di pernottamento. Esemplificando, per una vacanza di un fine settimana una famiglia di due persone avrebbe speso 6 € in più. Un aggravio sicuramente sopportabile che, per contro, avrebbe consentito di alleggerire l'IMU prima casa sui residenti in misura sensibile (70-80€ a famiglia).
La maggioranza, bocciando il nostro emendamento al bilancio, giustificò il proprio voto, appellandosi alla funzione strategica del turismo nell'economia volterrana, che rendeva impensabile l'introduzione di una tassa di soggiorno. Questa estate abbiamo avuto conferma che si trattava dell'ennesima bufala. L'amministrazione, abituata ad amministrare improvvisando, si è contraddetta platealmente una volta di più con la recente delibera di Giunta che ha riorganizzato i parcheggi vicini al centro storico, secondo uno schema che penalizza duramente proprio quei turisti che si predicava di voler tutelare come “risorsa strategica”.
Oggi l'apertura sull'argomento offerta dall'intervento dei membri del Consorzio Turistico, che citano l'esempio di quasi tutte le città turistiche principali, fa sperare che si possa tornare a ragionare sul tema delle imposte e del turismo con maggiore lucidità rispetto ad un anno fa. Se l'amministrazione fosse disponibile a fare qualche passo indietro dimostrando finalmente la reale volontà di correggere almeno i propri errori più macroscopici, saremmo sicuramente disponibili ad offrirle il nostro contributo su questo tema.

Progetto Originario



venerdì 23 agosto 2013

Tolleranza zero, anzi dieci.

L'estate volterrana 2013 la si potrebbe definire l'estate delle multe. O forse meglio, “la schizofrenica estate delle multe”. Perché nel comportamento dell'amministrazione non è certo mancata una certa dose di alterazione schizofrenica nella gestione delle innovazioni rivolte al traffico. Infatti, abbiamo osservato da parte dell'amministrazione atteggiamenti molto diversi dalle nuove regole sui parcheggi all'uso delle telecamere all'ingresso della ztl, da cui traspare la solita navigazione a vista, che contraddice le più elementari norme di programmazione necessarie per un ente pubblico. Del resto, già il varo di nuove regole in piena stagione turistica, quando i picchi di frequenze e di accessi alla città toccano i massimi livelli, è sintomo della mancanza di un minimo di pianificazione. Già alcune settimane fa avevamo notato la perdurante assenza di controlli nei parcheggi posti in prossimità del centro, tra cui l'importante “polmone” di Vallebona, da questa estate destinati ad uso esclusivo dei residenti (ma potremmo anche dire degli aventi diritto al voto) nel Comune di Volterra. Una decisione assai discutibile, non per niente presa solo dall'organo politico della Giunta senza avvalersi di alcuno studio specifico o di altri adeguati supporti tecnici: ma insomma se c'è una regola è giusto che si adottino anche le misure affinché venga rispettata. Quindi servirebbe un'adeguata segnaletica (che sia d'immediata lettura anche per chi viene da fuori); servirebbero parcheggi alternativi (o perlomeno l'attivazione di un servizio navetta verso i parcheggi più distanti o più scomodi) che offrano opzioni diverse a chi non è residente; per ultimo, servirebbero anche i controlli e mezzi dissuasivi proporzionati, affinché le nuove regole vengano osservate. A nostro avviso, per quanto riguarda il tema del riassetto dei parcheggi, l'amministrazione è stata carente su ciascuno di questi aspetti.
Sui varchi elettronici, invece, la vicenda ha preso una piega ben diversa, se si eccettua la carenza d'informazione ai cittadini e il varo delle novità in piena estate, aspetti che accomunano l'avvio delle telecamere e le nuove regole previste per i parcheggi. Premesso che riteniamo giusto e necessario regolamentare efficacemente il traffico nel centro storico, pensiamo vi si potesse arrivare senza “spargimenti di sangue”. Per quanto riguarda la distribuzione delle multe, con i varchi la mano dell'amministrazione è stata decisamente pesante, considerando che si parla di multe da 90 euro circa cadauna. Infatti, in questo caso, in assenza di vigilanza diretta degli addetti, fa la differenza la distanza temporale tra cui un automobilista commette l'infrazione e il momento in cui la multa viene notificata. Da un momento all'altro possono passare diversi giorni, anche alcune settimane, un lasso di tempo in cui l'automobilista continuando ad ignorare l'attivazione del nuovo dispositivo può accumulare molte contravvenzioni. Dunque, complice anche la precedente rilassatezza nei controlli, con l'innesto delle telecamere le multe sono arrivate a pioggia. Si sente dire che a qualcuno sono arrivate 10-20 multe, cumulando sanzioni per somme che complessivamente rischiano di mettere in seria difficoltà molte famiglie a medio basso reddito. Sembra, poi, alquanto vessatoria la pratica di sanzionare l'automobilista all'entrata e all'uscita della Ztl. Secondo il comune buon senso, si tratta di un'unica infrazione. Dunque perché togliere ad una persona oltre 180 euro, quando già 90 rappresentano una sanzione più che adeguata ad indurre comportamenti corretti nel prossimo futuro?
Progetto Originario



venerdì 2 agosto 2013

A responsabilità limitata

Quest’ultima settimana ci è capitato di passare un paio di volte dal marciapiede che costeggia il lato nord del parcheggio di Vallebona. Visto il nuovo impiego del parcheggio, riservato solo ai residenti muniti di contrassegno, abbiamo rapidamente verificato la presenza del tagliando sul cruscotto delle auto in sosta. Questo è quanto abbiamo osservato. Sabato 27 luglio, intorno alle 19,30 lungo il lato del marciapiede che costeggia Viale Ferrucci, le auto munite del contrassegno dei residenti risultarono 14; 2 avevano il contrassegno per disabili e 12 erano prive di qualsiasi tagliando. Nessuna di queste era stata sanzionata dalla multa. Due giorni dopo, lunedì 29, un'analoga verifica è stata eseguita nel primo pomeriggio, alle ore 15,00 circa. In quest’occasione furono due le file di auto osservate: la solita fila adiacente al marciapiede e quella immediatamente più interna. Anche in questo caso molte auto non avrebbero avuto diritto di parcheggiare in quegli spazi, infatti 33 avevano il tesserino dei residenti sul cruscotto, 3 esibivano quello dei disabili e ben 21 automobili non mostravano alcun segno di identificazione. Sicuramente la gran parte di queste 21 auto apparteneva a turisti in visita a Volterra; a riprova di ciò possiamo aggiungere che 5-6 di queste mostravano l’inconfondibile targa con lo sfondo giallo, caratteristica delle automobili provenienti dai Paesi Bassi. Anche in questo caso nessuna delle auto prive di tagliando era stata sanzionata con la multa. Non è verosimile immaginare che la polizia municipale abbia deciso di propria iniziativa di trascurare per settimane la verifica del rispetto del nuovo regolamento nel parcheggio più importante presente in città.
Ora, come abbiamo già affermato in precedenti occasioni, Progetto Originario è contrario alla dura penalizzazione a cui il recente riassetto dei parcheggi deciso dalla Giunta sottopone i turisti. Per cui se l’Amministrazione volesse trovare una soluzione diversa dall’attuale, un pò più riguardosa verso i bisogni di turisti e lavoratori non residenti, certamente la saluteremmo con simpatia. Però si dà il caso che le regole attuali siano state fortemente volute da questa amministrazione, che prima le ha solennemente annunciate, poi le ha lungamente sperimentate e infine varate, prevedendo di riservare l’intero parcheggio di Vallebona ai soli residenti. Se questo è quanto prevedono le nuove norme comunali, ci aspettiamo che vengano fatte rispettare, come avverrebbe in qualsiasi municipio serio. Cosa manca? Manca l'assunzione di responsabilità, da parte della Giunta Comunale, rispetto ai provvedimenti che lei stessa ha emanato. Infatti, questa Amministrazione sembra specializzata nel tirare il sasso e nascondere la mano, continuando all’infinito a schivare le responsabilità delle proprie scelte. Ribadiamo: non avremmo nulla in contrario se il sindaco e la Giunta annunciassero un sopraggiunto ripensamento che annullasse la destinazione attuale del parcheggio. Ma è inammissibile andare avanti così continuando a far finta che le regole in corso non esistano, sebbene siano pienamente in vigore da oltre un mese. Non è rispettoso verso quei cittadini che hanno fatto la fila davanti all’URP per ottenere l’apposito tesserino di residente (pagando 5 euro) e non è rispettoso nemmeno per quei dipendenti che non sono messi in condizione di lavorare come dovrebbero.
Intanto, segnaliamo che al momento in cui scriviamo, dopo 2 mesi dalla sua presentazione, non abbiamo ancora ricevuto risposta dal sindaco alla nostra interrogazione sulla conformità dei parcheggi presenti in città, nonostante i tempi previsti siano scaduti da ben 25 giorni.
Progetto Originario



venerdì 19 luglio 2013

Parcheggi, in attesa di chiarimenti

Il piazzale di Docciola
Il 6 giugno scorso il consigliere Bernardini depositò un'interrogazione al sindaco sui parcheggi pubblici nel capoluogo e nelle principali frazioni. Il Regolamento del Consiglio Comunale di Volterra all'art. 36 prevede che la risposta all'interrogazione sia fornita dal Sindaco entro 30 giorni, nel caso in cui l'interrogante la richieda in forma scritta come in questo caso. Il Sindaco Buselli, però, deve aver inteso che le regole nell'amministrazione pubblica esistono giusto per essere disattese, infatti, al momento in cui scriviamo sono trascorsi più di 40 giorni dalla data dell'interrogazione ma la risposta si fa ancora aspettare. Restiamo in fiduciosa attesa, sebbene la coincidenza col recente riassetto della materia dei parcheggi avrebbe dovuto facilitare il lavoro del sindaco, fresco dei lavori della riorganizzazione appena conclusa. Le risposte che attendiamo dal sindaco investono vari aspetti dell’organizzazione dei parcheggi e del traffico veicolare. Per esempio si chiede quante siano complessivamente le auto fornite delle autorizzazioni tipo S e SS, ovvero quelle dotate di quelle speciali autorizzazioni concesse ad autorità o persone accreditate di particolari funzioni per accedere e sostare anche nei luoghi più pregiati del centro storico, come Piazza dei Priori o Piazza San Giovanni. Sugli spazi dedicati a parcheggio si desidera sapere a quanto ammontino i proventi complessivi derivanti dai parcheggi a pagamento in questi ultimi anni e a quali scopi sono stati destinati, ma anche precisazioni sui terreni. Si chiedono, per esempio, precisi ragguagli sullo stato di “conformità rispetto agli strumenti urbanistici”, sulla “conformità catastale” e “il godimento del diritto di proprietà da parte del Comune”. Questi ultimi aspetti furono esplicitamente citati nella delibera di Giunta 36/2010 dove, tra le altre cose, veniva rilevata la necessità di produrre il quadro generale aggiornato degli spazi destinati a parcheggio nel capoluogo, ovvero rilevarne la “conformità rispetto agli strumenti urbanistici”, la “conformità catastale”, nonché “il godimento del diritto di proprietà da parte del Comune”, anche alla luce delle “situazioni di incongruità” rilevate dal Settore Tecnico. Secondo la delibera 36/2010, s’imponeva “la necessità di un successivo lavoro di “adeguamento delle cartografie”, “rettifiche catastali” ed “eventuali trasferimenti di proprietà”, il cui adempimento veniva affidato al Responsabile del Settore Tecnico. Ovviamente ci aspettiamo che “le situazioni di incongruità”, citate nell’atto della Giunta, siano state affrontate e sanate preventivamente rispetto al recente riassetto del sistema parcheggi ma, in attesa di precise risposte, ogni dubbio resta legittimo. E il dubbio permane, se guardiamo all'impegno, mai rispettato, di predisporre un Piano Parcheggi per mezzo di uno specialista del settore (delibera di Giunta 21/ 2011), così come annunciato sui giornali in quello stesso periodo dall'assessore alle opere pubbliche Moschi. Infatti, si è proceduto a riorganizzare la materia alla buona o per così dire “ad occhio”, sebbene in un settore così delicato un minimo di pianificazione preventiva non avrebbe certo fatto scomodo.
L’interrogazione chiede, infine, come sia giunta l’amministrazione a prevedere la destinazione promiscua del Piazzale di Docciola, ovvero in parte area di sosta libera per autoveicoli e la restante parte per la sosta a pagamento dei caravan. Senza peraltro che l’area fosse stata minimamente attrezzata allo scopo e senza che fossero attivati servizi aggiuntivi (un bagno pubblico, adeguati cestini per i rifiuti, un servizio di bus navetta o anche un semplice miglioramento del fondo stradale) che rendessero il sito adeguato e fruibile da turisti e automobilisti in generale. Anche solo per giustificare l'obolo richiesto di 8 euro al giorno ai camperisti. Invece, niente. Chi parcheggia a Docciola oggi trova un piazzale polveroso, pieno di buche e maltenuto, in cui auto e camper resteranno per tutto il tempo a cuocere sotto il sole, mentre i passeggeri per accedere al centro storico dovranno arrampicarsi per 230 scalini praticamente senza alternative. Disabili, anziani e adulti con bambini sono avvertiti.


Progetto Originario

sabato 8 giugno 2013

Il rebus dei parcheggi

Probabilmente non c'è altro settore che sia stato così frequentemente “manomesso” dalla giunta comunale come quello dei parcheggi pubblici di Volterra. Un'infinità di delibere hanno prescritto, dato indirizzi, modificato assetti, arzigogolando con le regole e spesso contraddicendosi tra loro. Il caso forse più eclatante è quello del parcheggio di Porta Marcoli, il quale varie volte ha visto cambiare la destinazione dei propri posti. All'inizio era un parcheggio libero, poi, nel 2009 divenne riservato: in parte agli abitanti delle Zone a traffico limitato (ztl) e per la restante parte agli altri residenti volterrani. Nel 2011 la parte del parcheggio riservata ai volterrani non residenti nella ztl venne restituita a parcheggio libero; ma solo per pochi mesi, perché la giunta cambiò di nuovo idea, eliminando il parcheggio libero per tornare a riservarlo per intero ai residenti della ztl. Oggi la situazione è ancora diversa, perché una parte del parcheggio è stata, sì, riservata agli abitanti dello ztl, ma solo durante determinate fasce orarie.
Anche il parcheggio di Docciola ha subito varie vicissitudini, tra cui molte perplessità ha suscitato il suo attuale utilizzo promiscuo: per metà parcheggio libero per autovetture e per metà parcheggio a pagamento per i camper. Senza peraltro che per questi ultimi siano stati attivati servizi aggiuntivi o migliorie (tipo un bagno pubblico, un servizio di bus navetta o un semplice miglioramento del fondo stradale) che lo rendessero più attraente e fruibile dai turisti in modo tale da giustificare l'obolo richiesto di 8 euro al giorno. In questo preciso momento oltre alle auto e ai camper a Docciola ci sono anche le giostre, così, di fatto, parcheggiare è diventata un'impresa ardua a tutte le ore dei normali giorni feriali, tanto che turisti e residenti sono costretti a lasciare le auto dove capita. Anche davanti alla Porta di Docciola.
A breve è attesa l'ennesima “rivoluzione” dei parcheggi che – si dice - modificherà la destinazione dei piazzali di Docciola, Vallebona e Gioconovo, ma la sensazione precisa è che l'amministrazione (anche su questo delicato tema) navighi “a vista”, procedendo per tentativi più o meno improvvisati. Infatti, da almeno due anni nessuno ha più sentito parlare del famigerato Piano Parcheggi, deliberato con atto della Giunta numero 21 del febbraio 2011 e all'epoca annunciato sui giornali come imminente dall'assessore alle opere pubbliche, Moschi. Due anni e mezzo dopo, quel Piano sembra scomparso nel nulla, assieme alla farmacia comunale in Borgo S. Giusto, alla famigerata pensilina di lusso in Piazza Martiri, alla suggestiva lastricatura in pietra tradizionale del vicolo dei vampiri, al teleriscaldamento e a tante altre cose prima scolorite con l'inchiostro dei giornali e poi perdute nel nulla.
Per venirne a capo, Progetto Originario questa settimana ha presentato un'interrogazione al sindaco sul tema dei parcheggi pubblici. Con l'intento di chiarire molti aspetti delle decisioni che questa amministrazione ha preso sul tema. Soprattutto con l'intento di capire se effettivamente l'amministrazione si sia munita di uno studio specialistico che orienti e indirizzi il suo operato o se, come sembra, stia procedendo per tentativi senza alcuna solida base tecnica di riferimento. Come sempre attendiamo fiduciosi la risposta.
Progetto Originario



domenica 28 ottobre 2012

Il libero parcheggio dei Priori

La Piazza dei Priori un qualsiasi giorno feriale di Settembre
Anche se il tema del giorno in questo periodo è un altro, in questo breve comunicato vogliamo accennare al decoro. Non al decoro morale della Giunta che tutti sappiamo aver vissuto momenti migliori, ma al decoro urbano, valore sempre più spesso esaltato, soprattutto sui giornali. Soltanto il mese scorso per esempio il sindaco Buselli lanciò un duro monito ai commerciati volterrani, affinché provvedessero a rimuovere quelle che lui definì “orribili saracinesche da garage” dai negozi del centro storico. Inammissibile – a parere del sindaco – la presenza simili, orripilanti ornamenti nel salotto buono di Via Guidi. Ne va del decoro della città, tuonò il sindaco, che concluse: “E' intollerabile avere questo genere di arredo urbano nel contesto di una delle città tra le più belle e antiche d'Italia”.

Bravo, bene , bis... bel discorso davvero! Approvato in pieno.
Però che ne direbbe il nostro sindaco di pensare anche alla Piazza dei Priori, ridotta quotidianamente ad un parcheggio di fatto libero in cui chiunque fa quello che vuole. Così è oggi e così è stato per tutta la stagione turistica, nonostante i pioli elettronici che fanno tanto chic.
Non pare al sindaco che prima di dare lezioni agli altri, dovrebbe lui stesso mettersi in pari con i compiti arretrati in tema di decoro urbano? Tra questi uno dei più urgenti è riportare, dopo ripetute promesse, la Piazza dei Priori ad essere trattata come merita. Col riguardo che si deve al patrimonio storico e architettonico che racchiude.
Progetto Originario

domenica 13 febbraio 2011

Piano parcheggi: né A, né B, né C

Sicuramente fino al 31 Dicembre scorso, giorno in cui gli assessori di Progetto Originario hanno lasciato la Giunta, non esisteva alcun piano parcheggi, né A né  B né C.... Credere che la mancanza di parcheggi si possa risolvere semplicisticamente con una indicazione topografica è l'errore che l'Amministrazione porta avanti da quando fu nominato assessore alle Opere Pubbliche il sig. Paolo Moschi. Da allora le poche idee che gli sono state estorte, dopo ripetute ed incessanti richieste della Giunta, del Gruppo Consigliare e dalla stessa Lista Civica, si sono rilevate il prodotto di una cronica incompetenza basata sul “sentito dire”, sempre irrealizzabili, vuoi perché in contrasto con il Piano Regolatore e, cosa più grave, con le norme di legge. A garanzia di queste poche idee strampalate fino a Settembre è sempre stato presente il suo personale consulente politico Emanuele Orsi che, dall'alto dei suoi “titoli accademici”, lo supportava con progetti di società pubbliche e non, fondazioni ecc. ecc.. Sempre legalmente inattuabili.
Questa ignoranza in tema di amministrazione e di urbanistica ci ha costretti ad apprendere, quasi sempre dai giornali, di fantomatici megaparcheggi interrati, quando a Docciola quando in Via Trento e Trieste, che, nel migliore dei casi, nascevano da una progettualità raccattata, priva di una visione organica e realistica del problema, prodotto di una inconsistente casualità. 
Per l'Assessore Moschi gli studi di fattibilità sono oggetti sconosciuti e giudica del tutto trascurabile la lettura, anche sommaria, della normativa regionale che parla di valutazioni economiche e di impatto ambientale prima ancora che di metri quadrati o di volumi.
Noi non possiamo aver sposato aprioristicamente alcun progetto di parcheggi, semplicemente perché non ce ne sono. Attendiamo quindi con  interesse  l'annunciato  piano parcheggi nella speranza che finalmente ci venga proposto uno strumento serio e utile, prodotto da un esauriente e approfondito lavoro di pianificazione, così come merita una città complessa e preziosa qual è Volterra.

    Progetto Originario Lista Civica


Il Tirreno


La Nazione