Visualizzazione post con etichetta varchi elettronici. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta varchi elettronici. Mostra tutti i post

sabato 7 settembre 2013

Parzialmente smultati

Quando si dice il quarto potere, ovvero la forza della stampa. Chissà se c’entra qualcosa la coincidenza dei numerosi articoli di denuncia apparsi sul giornale per le multe segnalate dai varchi elettronici e l’approssimarsi della scadenza elettorale con il parziale cambio di rotta intrapreso dall’amministrazioni comunale di Volterra. Fatto sta che quanto non era maturato dopo 8 mesi di sperimentazione, ha trovato attuazione dopo un paio di numeri roventi de La Spalletta. Per la precisione i cittadini multati avevano rappresentato una serie di ragioni contro la pioggia di multe estive soprattutto la mancanza di informazione puntuale sulla novità dei varchi elettronici e sulla coincidente scadenza dei permessi per accedere alla Zona a Traffico Limitato. Per adesso queste istanze non sono state accolte. Una ulteriore e più che ragionevole lamentela riguardava l’assurdità delle doppie multe, comminate all’entrata e all’uscita della ZTL che in sostanza andavano a raddoppiare l’importo della sanzione, portandolo oltre i 160€ per quella che agli occhi di tutti appare un’unica infrazione. E’ un fatto incontrovertibile che dopo un paio di sberloni ricevuti a mezzo stampa da cittadini multati, l’amministrazione di Volterra sul tema abbia emanato la determinazione 614 del 27 agosto 2013 che, correggendo le disposizioni precedenti, cancella l’assurdità della doppia multa in entrata ed in uscita dalla ZTL. Meglio tardi che mai.
In conclusione vale la pena soffermarsi su di un altro particolare. Gli errori di chi amministra male e poi è costretto a fare marcia indietro, vengono pagati con i soldi pubblici. Infatti ciascun verbale notificato e poi annullato d’ufficio ha una spesa viva per la notifica di circa 10 euro, senza contare il tempo impiegato dagli operatori per gli accertamenti delle infrazioni prima e per la gestione delle istanze di annullamento poi. Risorse che di questi tempi avrebbe fatto comodo spendere per qualcosa di più utile per i cittadini.

Progetto Originario

venerdì 23 agosto 2013

Tolleranza zero, anzi dieci.

L'estate volterrana 2013 la si potrebbe definire l'estate delle multe. O forse meglio, “la schizofrenica estate delle multe”. Perché nel comportamento dell'amministrazione non è certo mancata una certa dose di alterazione schizofrenica nella gestione delle innovazioni rivolte al traffico. Infatti, abbiamo osservato da parte dell'amministrazione atteggiamenti molto diversi dalle nuove regole sui parcheggi all'uso delle telecamere all'ingresso della ztl, da cui traspare la solita navigazione a vista, che contraddice le più elementari norme di programmazione necessarie per un ente pubblico. Del resto, già il varo di nuove regole in piena stagione turistica, quando i picchi di frequenze e di accessi alla città toccano i massimi livelli, è sintomo della mancanza di un minimo di pianificazione. Già alcune settimane fa avevamo notato la perdurante assenza di controlli nei parcheggi posti in prossimità del centro, tra cui l'importante “polmone” di Vallebona, da questa estate destinati ad uso esclusivo dei residenti (ma potremmo anche dire degli aventi diritto al voto) nel Comune di Volterra. Una decisione assai discutibile, non per niente presa solo dall'organo politico della Giunta senza avvalersi di alcuno studio specifico o di altri adeguati supporti tecnici: ma insomma se c'è una regola è giusto che si adottino anche le misure affinché venga rispettata. Quindi servirebbe un'adeguata segnaletica (che sia d'immediata lettura anche per chi viene da fuori); servirebbero parcheggi alternativi (o perlomeno l'attivazione di un servizio navetta verso i parcheggi più distanti o più scomodi) che offrano opzioni diverse a chi non è residente; per ultimo, servirebbero anche i controlli e mezzi dissuasivi proporzionati, affinché le nuove regole vengano osservate. A nostro avviso, per quanto riguarda il tema del riassetto dei parcheggi, l'amministrazione è stata carente su ciascuno di questi aspetti.
Sui varchi elettronici, invece, la vicenda ha preso una piega ben diversa, se si eccettua la carenza d'informazione ai cittadini e il varo delle novità in piena estate, aspetti che accomunano l'avvio delle telecamere e le nuove regole previste per i parcheggi. Premesso che riteniamo giusto e necessario regolamentare efficacemente il traffico nel centro storico, pensiamo vi si potesse arrivare senza “spargimenti di sangue”. Per quanto riguarda la distribuzione delle multe, con i varchi la mano dell'amministrazione è stata decisamente pesante, considerando che si parla di multe da 90 euro circa cadauna. Infatti, in questo caso, in assenza di vigilanza diretta degli addetti, fa la differenza la distanza temporale tra cui un automobilista commette l'infrazione e il momento in cui la multa viene notificata. Da un momento all'altro possono passare diversi giorni, anche alcune settimane, un lasso di tempo in cui l'automobilista continuando ad ignorare l'attivazione del nuovo dispositivo può accumulare molte contravvenzioni. Dunque, complice anche la precedente rilassatezza nei controlli, con l'innesto delle telecamere le multe sono arrivate a pioggia. Si sente dire che a qualcuno sono arrivate 10-20 multe, cumulando sanzioni per somme che complessivamente rischiano di mettere in seria difficoltà molte famiglie a medio basso reddito. Sembra, poi, alquanto vessatoria la pratica di sanzionare l'automobilista all'entrata e all'uscita della Ztl. Secondo il comune buon senso, si tratta di un'unica infrazione. Dunque perché togliere ad una persona oltre 180 euro, quando già 90 rappresentano una sanzione più che adeguata ad indurre comportamenti corretti nel prossimo futuro?
Progetto Originario



venerdì 2 agosto 2013

Partiti i varchi elettronici

In questi giorni sono piovute su molti cittadini una raffica di multe per l’accesso nel centro storico fuori dagli orari consentiti. Si sa l’occhio attento delle telecamere non perdona e i cittadini anche quando semplicemente distratti o disinformati, ne pagano le conseguenze, magari collezionando contravvenzioni multiple nella stessa giornata. Non sorprende, quindi, vedere in questi giorni la folla di cittadini che invade gli uffici della Polizia Municipale o che chiedono di spiegare le loro ragioni al sindaco.
Se da una parte è giusto regolamentare il centro storico, è anche vero che quando si introducono regole così stringenti, è d’obbligo accompagnarle con una campagna di informazione capillare.
Vi sono comuni che quando hanno deciso di installare i varchi elettronici, hanno inviato ai cittadini lettere, famiglia per famiglia, con le quali li si avvisava che da una certa data in poi si correva il rischio del verbale. Altri ancora, iniziata la fase di sperimentazione, hanno recapitato lettere ai cittadini-trasgressori per avvisarli che il tal giorno avevano compiuto un’infrazione e che da una certa data in avanti tali condotte sarebbero state sanzionate con conseguente notifica di veri e propri verbali di contestazione.
Affidare la comunicazione solo ad un paio di articoli sulla Nazione o sul sito del Comune è obiettivamente un po’ poco, soprattutto perché alla fine si incide pesantemente sulle tasche dei cittadini vessati da decine di multe in pochi giorni per la felicità delle casse comunali.
Sarebbe assurdo che si ripetesse anche qui a Volterra quello che successe qualche anno fa a Riparbella con le multe elevate con l’autovelox della Melatina. Centinaia di cittadini intasarono gli uffici del Giudice di Pace di Cecina con i loro ricorsi tanto che alla fine furono spesi migliaia di euro (di soldi pubblici) dal Comune per difendersi.


Progetto Originario

venerdì 21 giugno 2013

Candid camere

L'istallazione delle telecamere sulle porte medioevali per il controllo del traffico in entrata e in uscita dal centro storico è stata fin dall'inizio di questa amministrazione il chiodo fisso di Buselli. Senza questi dispositivi non sembra possibile governare il rispetto dell'orario del traffico nel perimetro della ztl, tanto che anche in un periodo di scarse disponibilità economiche i duecentomila euro per l'acquisto delle telecamere sono stati trovati, perché questa in Comune è stata ritenuta la priorità delle priorità. Scelta discutibile, si potrà dire, ma sicuramente legittima. E' strano però che queste telecamere siano state acquistate e installate quasi un anno fa, ma continuino a restare inefficaci. L'annuncio del sicuro arrivo dei varchi elettronici fu diramato ai giornali ovviamente dal sindaco già nel gennaio 2011, indicando come tempi di realizzazione quello stesso anno. In realtà ci volle un anno di più, ma alla fine del 2012 le telecamere erano al loro posto. Infatti, il vicesindaco Fedeli, responsabile della mobilità, nel novembre del 2012 in una riunione dette notizia della loro attivazione nonché del loro imminente varo, appena terminata una sperimentazione di 40 giorni. Di fatto è trascorso quasi un anno, ma i varchi elettronici non sono ancora entrati in servizio effettivo. Siamo dunque in presenza di una “sperimentazione” ben strana, dilatata oltre tutte le previsioni e per giunta in assenza di spiegazioni, tanto che tra gli addetti al settore molte ipotesi stanno prendendo corpo. Secondo la più insistente tra queste ipotesi le telecamere acquistate non sarebbero in grado di funzionare, perché software (i programmi) e hardware (i macchinari) sarebbero stati acquistati separatamente da ditte diverse, senza preoccuparsi della loro compatibilità. Dopo l'assemblaggio delle apparecchiature sarebbero, quindi, saltate fuori un sacco di difficoltà nell'integrare le diverse componenti, tanto che ancora adesso, dopo mesi di messa a punto, il meccanismo non funziona. Se così fosse, sarebbe come aver comprato la roulotte per andare in vacanza e un motorino da 50cc per trainarla. In effetti, l'amministrazione non avrebbe provveduto all'acquisto dei varchi elettronici in forma di un pacchetto completo “chiavi in mano”, ma avrebbe spezzettato l'acquisto rivolgendosi contemporaneamente a diversi soggetti per componenti distinte: la ditta Open Software di Mirano (Ve) e la ditta AB Telematica di Pontedera. Non abbiamo conferme certe ma questa voce, ormai insistente, troverebbe riscontro nei tardivi acquisti di ulteriori “aggiornamenti di sistema”, decisi una prima volta a marzo poi ancora ad aprile dal dirigente del settore (determine 176/2013 e 286/2013) per le spese ulteriori di 1.856€ e 1.210€ rispettivamente. Nonostante gli aggiornamenti, però, il sistema non sembra ancora funzionare.
Dopo tanto tempo di inspiegabile attesa, in presenza di disparate ipotesi francamente preoccupanti, ci corre l'obbligo di chiedere direttamente all'amministrazione la ragione per la quale i varchi elettronici, costati al Comune la bella cifra di 200.000 euro, non siano ancora efficaci. Sappiamo che, a questo punto, anche molti cittadini sono curiosi di sapere che fine abbiano fatto le tanto decantate telecamere piazzate da oltre 240 giorni alle porte della città. Lo chiediamo dalle pagine di questo settimanale visto che è questo, notoriamente, lo strumento di comunicazione preferito dall'amministrazione. Speranzosi di ricevere, almeno per una volta, una qualche risposta.

Progetto Originario