Visualizzazione post con etichetta Alessio Berni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Alessio Berni. Mostra tutti i post

lunedì 10 dicembre 2012

In fondo, a destra


Ma che fine ha fatto la Federazione Civica a cui ha aderito dallo scorso anno la lista civica di Buselli che governa Volterra? Sono mesi che non se ne sente più parlare sul poggio. In una fase politica così effervescente è sempre opportuno, però, gettare uno sguardo intorno per capire gli scenari che vanno aprendosi. Torniamo, dunque, a rivolgere l'attenzione a quell'aggregato di liste civiche guidato a livello regionale da Paolo Moschi e Alessio Berni (quello del tendone). L'ingresso di Uniti per Volterra nella Federazione di Berni fu ratificato ufficialmente il 24 giugno 2011 “nella splendida cornice del Palazzo dei Priori” - recitavano un anno fa i giornali – dove si tenne “la riunione esecutiva delle liste aderenti alla Federazione Civica”. Che fanno oggi i campioni del “civismo”? Quelli della “Carta Etica e dei Valori” delle liste aderenti, che nell'ambito del successivo convegno, tenutosi di nuovo qui a Volterra, s'inventarono perfino la “Certificazione di Origine Controllata” delle Liste Civiche Italiane? Oggi, Berni, “l'astro nascente del civismo”, ha abbandonato i tatticismi di un anno fa, gettando senza tanti complimenti la maschera. Attualmente appoggia ufficialmente la candidatura di Giampiero Samorì, imprenditore di belle speranze e candidato del Pdl, concorrente alle primarie del centrodestra. Anzi, Berni addirittura è diventato il coordinatore regionale del MIR (moderati in rivoluzione, la corrente del Pdl fondata da Samorì). Un incarico che coniuga tranquillamente con quello di coordinatore della sua Federazione Civica. Del resto anche l'assessore Moschi non ha mai vissuto come una contraddizione il ruolo di coordinatore civico e quello di esponente del partito di Casini, l'Udc; perché dovrebbe preoccuparsene Berni? Infatti, Berni non se ne preoccupa, e dai giornali tranquillamente proclama il suo appoggio al candidato del piddiellino con queste parole: "insieme a tanti altri amici, eletti in liste civiche, abbiamo ritenuto opportuno sollecitare la candidatura di Gianpiero Samorì, in un contesto dove si sono improvvisamente accesi tutti i riflettori della politica nazionale, permettendo così di cogliere l'occasione per mettere in risalto anche le peculiarità tipiche del civismo”. E aggiunge: "Tale scelta può dare risposte alle istanze territoriali, che necessitano di un indispensabile supporto da parte della politica nazionale".
Dunque è bastato aspettare qualche mese per far venire allo scoperto l'anima vera della Federazione Civica, a cui s'è aggregata entusiasticamente la lista buselliana. Si dirà che non era neppure necessario aspettare dei mesi: bastava pensare all'operazione di “Volterra Moderata”,  all'ingresso in maggioranza di Bassini e del suo seguito o alla ripetuta e continuata partecipazione ai congressi Pdl del sindaco Buselli. Semplicemente bastava guardare all'origine politica dei vari coordinatori della Federazione Civica per capire dove sarebbe stata traghettata Uniti per Volterra. Vero: non era necessario osservare nel dettaglio i vari armeggi: chi possiede un minimo di esperienza e un po' di cervello aveva già da tempo capito l'antifona. Più semplicemente bastava cogliere il senso complessivo delle azioni intraprese nel tempo dalla lista Buselli, ascoltare i toni della sua propaganda e i metodi adottati, per capire dove sarebbe andata a parare. Sotto una patina sottile sottile di ecumenismo, infatti, da tempo emerge con chiarezza il senso più autentico del loro attuale progetto. Che, seppure con democristiana circospezione, al fondo delle cose, punta decisamente a destra. 

Progetto Originario

lunedì 4 giugno 2012

La morale del tendone

Non fa onore al sedicente “astro nascente del civismo”, alis Alessio Berni, continuare ad accampare scuse e recitare la parte del perseguitato politico sulla vicenda del tendone di Docciola, quando la situazione è così semplice che l’hanno capita davvero tutti. Già a dicembre con un comunicato stampa del Consigliere Cocucci affermavamo: “non sembra proprio la scelta più opportuna quella di concedere l'organizzazione delle attività ricreative per le festività natalizie all'associazione “Etruria Promozione”, riconducibile ad Alessio Berni, coordinatore della Federazione civica assieme a Moschi. Concederla tramite trattativa privata assieme a un contributo pubblico di 3.500 euro, poi, sembra quanto mai sconveniente”. Per l’evidente buona regola che vuole separate attività politica e attività private. Ma anche perché a tutte le altre associazioni, volterrane e non, era stato sottoposto un bando che non prevedeva alcun contributo pubblico, creando così una situazione di disparità che un’amministrazione comunale dovrebbe sempre evitare. E’ storia che l’Amministrazione volterrana fece orecchie da mercante e affidò proprio ad Etruria Promozione la gestione delle iniziative invernali. E le magagne non tardarono ad affiorare. Appena montata la struttura, a molti dettero nell’occhio le pile di mattoni su cui era stato appoggiato il telaio: anche ai profani quell’assetto sembrava instabile e potenzialmente pericoloso. Fu così che, andando a leggere il verbale della Commissione di Vigilanza del 30 dicembre, scoprimmo che la stessa aveva richiesto espressamente di sostituire le pile di mattoni con elementi più idonei. Che i mattoni, però, non furono sostituiti lo attestano decine di testimoni oculari e un'ampia documentazione fotografica, tanto che sull'episodio grava una denuncia depositata alla Procura della Repubblica. Sicuramente il tendone fu smontato anzitempo, all'indomani del Consiglio Comunale in cui il tema fu affrontato pubblicamente. 
Per quanto riguarda il pagamento del suolo pubblico, che avrebbe dovuto essere perfezionato prima del 31 dicembre, non possiamo che lasciare la parola al sindaco Buselli che, incalzato da una nostra ulteriore interrogazione, nella risposta scritta del 30 aprile, ammetteva: “devo, alla luce dei nuovi fatti emersi, affermare che il pagamento non è avvenuto…”. Poche righe più avanti, il sindaco precisava: “le sanzioni previste… sono dettagliate nel regolamento per l’occupazione del canone del suolo pubblico”, e ancora: “competente all’applicazione è la società ICA… la quale, su espressa richiesta ha anticipato che l’importo della sanzione ammonta a circa € 38.000”. L'allegato tecnico allegato alla risposta del sindaco e datato 17 aprile, ribadisce: “l’ufficio ICA… informava gli uffici del Comune che da alcune verifiche fatte non risultava alcun pagamento da parte del Sig. Berni Alessio”.
A proposito del contributo comunale di 3.500 euro, abbiamo infine chiesto al sindaco se riteneva di dover erogare tale somma alla luce dello svolgimento successivo della vicenda. La risposta è stata degna del Proconsole Ponzio Pilato: “non è compito della parte politica impedire la liquidazione di un credito esigibile”. Siamo dunque a constatare una volta di più che la sovrapposizione fra attività politica e attività private produce risultati inquietanti. Non sembra ci sia molto da aggiungere se non che, come Consiglieri di questo Comune, ci aspettiamo che il sig. Berni provveda a regolarsi esattamente come un qualsiasi altro “comune cittadino” quando esercita un’attività. Ovvero, che osservi le prescrizioni relative alla sicurezza, versi i canoni dovuti entro i termini, altrimenti paghi le sanzioni previste dalle norme vigenti. Dopodiché per noi può tranquillamente partecipare a tutti i meeting che vuole, per impartire agli altri lezioni di morale politica. Se trova chi lo ascolta.

Progetto Originario

lunedì 21 maggio 2012

Il federale

Chi  navigando sul web capitasse sul sito della Federazione Civica, troverebbe ad accoglierlo il faccione sorridente del coordinatore Alessio Berni, comodamente assiso su una poltrona nobiliare. Sulla prima pagina del sito la Federazione, degnamente rappresentata da Berni e Moschi, campeggiano una serie di frasi assolutamente generiche, improntate all'ottimismo e al cambiamento, evitando rigorosamente di indicare una qualsiasi direzione di marcia. Qui a Volterra, Berni ha fatto parlare di sé più per la faccenda del tendone di Docciola che per le sue “proposte politiche”. Anche perché erano anni che non assistevamo ad una vicenda così disastrata e malgovernata come quella dell'ormai famoso tendone di fine anno. L'ultima puntata narra di una multa da circa 38 mila euro che l'associazione Etruria Promozione, rappresentata da Berni, avrebbe buscato dalla società di riscossione ICA per non aver pagato il suolo pubblico al Comune. Mesi fa avevamo già chiesto chiarimenti sul pagamento del suolo pubblico in una nostra interpellanza al sindaco, ricevendo risposta affermativa. Ma le cose stavano in maniera diversa. Secondo la ricostruzione riferitaci di recente dal funzionario comunale competente, la faccenda si sarebbe svolta a questo modo. Nell'imminenza dell'ultimo dell'anno, gli uffici anziché pretendere regolare ricevuta per il suolo pubblico, si erano accontentati di copia della schermata del computer relativa ad un'operazione di pagamento on line. Operazione intrapresa, ma non completata, per cui in effetti i soldi del suolo pubblico nelle casse del Comune non erano arrivati. Pare che questa circostanza sia stata resa nota in Comune proprio dall'ufficio ICA (società che si occupa di questi  tributi). Il sig.r Berni dunque sarebbe stato “più volte sollecitato” a regolarizzare la cosa da parte degli uffici. Senza successo, per quanto abbiamo appreso dall'ultima risposta pervenutaci in aprile dal Comune. In precedenza c'era stato il ritardo nel versamento della cauzione per l'occupazione del suolo. Soprattutto vi erano state le inadempienze relative alle prescrizioni dettate dalla Commissione di Vigilanza sulla sicurezza della tensostruttura, laddove era richiesto di sostituire le pile di mattoni su cui era stata appoggiato il telaio metallico con elementi più idonei (episodio su cui grava una denuncia depositata). Ora abbiamo scoperto che contrariamente a quanto era stato assicurato le carte non erano proprio “a posto” e mancava pure il pagamento del suolo pubblico. Alla fine dei conti è difficile immaginare una gestione più malandata di quella a cui abbiamo assistito quest'anno per l'organizzazione delle feste invernali. Già a dicembre con un articolo dal titolo “Conciati per le feste” ammonivamo: “non sembra proprio la scelta più opportuna quella di concedere l'organizzazione delle attività ricreative per le festività natalizie all'associazione “Etruria Promozione”, riconducibile ad Alessio Berni, coordinatore della Federazione civica assieme a Moschi. Concederla tramite trattativa privata assieme a un contributo pubblico di 3.500 euro, poi, sembra quantomai sconveniente”. A proposito di questi 3.500 euro comunali, quando abbiamo chiesto al sindaco se riteneva di dover erogare tale contributo alla luce dello svolgimento successivo della vicenda, la risposta ricevuta è stata degna del proconsole Ponzio Pilato: “non è compito della parte politica impedire la liquidazione di un credito esigibile”. Ancora una volta constatiamo che la sovrapposizione fra attività politica e attività private produce frutti amari. Eppure resta una cattiva abitudine radicatissima in un Paese dove la politica spesso è vista come scorciatoia. E francamente viene l'orticaria a pensare che questi pretenderebbero di presentarsi come il “nuovo che avanza”.

Progetto Originario

lunedì 2 aprile 2012

Dimmi con chi vai

Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei. Il primo amico e consulente politico di fiducia di Moschi e Buselli fu Emanuele Orsi. Finché risultò privo dei requisiti a lungo decantati. La vicenda del curriculum si intrecciò con quella della scrittura privata per gli impianti minieolici, con risvolti così poco chiari da finire nelle aule del tribunale. Dove molte questioni aspettano ancora di essere dipanate. Poi è stata la volta di Alessio Berni, consigliere comunale di opposizione a Poggibonsi nonché coordinatore e uomo immagine della Federazione delle liste civiche, a cui ha aderito entusiasticamente nel 2011 il partito di Buselli e Moschi, Uniti per Volterra. Berni, oltre a venire a Volterra per tenere i propri comizi nella Sala del Maggior Consiglio in compagnia del sindaco, trovò anche il modo di intavolare collaborazioni di altro genere con l'amministrazione comunale. Attivo nel campo dell'intrattenimento, Berni, tramite semplice trattativa privata ottenne dagli uffici comunali per “Etruria Promozione”, l'associazione a lui collegata, licenza per celebrare l'evento dell'ultimo dell'anno 2011 e altre manifestazioni successive. Dopo lo scalpore suscitato dal precario assetto del tendone di Docciola, Il Tirreno del 27 Marzo rivela che anche il canone relativo al suolo pubblico non risulterebbe pagato da Etruria Promozione. Eppure nella risposta ad una nostra interpellanza, il responsabile del settore affermava: “Il pagamento del suolo pubblico è stato effettuato nei giorni antecedenti lo svolgimento della manifestazione”, riferendosi al veglione di fine anno. Come stanno dunque le cose? Siamo in presenza di una ricevuta contraffatta, oppure mente la “perfida” articolista de Il Tirreno? La circostanza, se confermata, sarebbe meno grave della mancata osservanza delle prescrizioni in ordine alla sicurezza del tendone, ma preciserebbe nitidamente stile e qualità dell'alleato del sindaco venuto da Poggibonsi. E' mai possibile che tutti gli uomini di fiducia calamitati da fuori da questa amministrazione siano di questa risma? Un infortunio può capitare, magari per superficialità, ignoranza o faciloneria. Due su due non sono un caso: sono frutto di evidenti affinità elettive.



Fabio Bernardini, Progetto Originario

lunedì 27 febbraio 2012

Uscita di sicurezza

La parola chiave è TULPS. Un acronimo che sta per Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza. L'articolo 80 del TULPS è quello che regola la concessione delle licenze per i pubblici spettacoli per gli aspetti legati alla sicurezza. L'art. 80 recita secco: “L'autorità di pubblica sicurezza (il Comune) non può concedere licenza per l'apertura di un luogo di pubblico spettacolo prima di aver fatto verificare da una commissione tecnica solidità e sicurezza della struttura”. La storia del tendone di Docciola nelle grandi linee è ormai risaputa. La Commissione Comunale di Vigilanza il 30 dicembre concesse licenza per celebrare l'evento dell'ultimo dell'anno e altre manifestazioni successive all'associazione “Etruria Promozione”, collegata ad Alessio Berni. Berni era già noto a Volterra come rappresentante della federazione delle liste civiche di cui fa parte la lista Uniti per Volterra di Moschi e Buselli. La commissione nel concedere la licenza ad Etruria Promozione impose una serie di prescrizioni in ordine alla sicurezza: la presentazione di una serie di documenti relativi agli impianti e ai materiali, ma anche quella di sostituire i basamenti su cui la struttura poggiava (costituiti da mattoni forati impilati). Numerosi testimoni e molte foto, però, hanno documentato che i mattoni forati sono rimasti al loro posto. Il giorno 9 febbraio a nome del mio gruppo, Progetto Originario, presentai una interpellanza sul tema al sindaco. La risposta è arrivata soltanto il giorno 20 febbraio, durante il Consiglio Comunale. A parte poche frasi laconiche, questa rimanda alla relazione di un funzionario in cui si afferma: “una volta che venga rilasciata una licenza di pubblica sicurezza, con o senza prescrizioni, spetta poi al destinatario il pieno rispetto della stessa assumendosene ogni responsabilità sul piano giuridico e non investendo più la problematica la Commissione”. Anche a occhio una Commissione di Vigilanza che non debba vigilare, stride. Più avanti parlando dei basamenti, la relazione afferma: “da un sommario sopralluogo svolto sul posto parrebbe che i materiali utilizzati come sostegno siano i medesimi del giorno 30/12/2011”. Degno di nota l'uso del verbo “parrebbe”, al condizionale, come se “pare” al tempo presente non suonasse abbastanza dubitativo. E perché mai il sopralluogo è stato “sommario”? Va rimarcato che il DPR 311/2001, collegato al TULPS, elenca con precisione puntigliosa ciò che la Commissione deve fare, e cioè: a) esprimere parere sul progetto della struttura; b) verificare le condizioni di solidità e sicurezza; c) accertare la conformità della stessa alle disposizioni vigenti; d) accertare gli aspetti tecnici della sicurezza e dell'igiene; e) controllare con frequenza che vengano osservate le norme e le cautele imposte.  Dice proprio così, testuale: “controllare con frequenza”. Parole che mal si accordano con quelle inserite nella risposta del sindaco e ben poco anche con le dichiarazioni rilasciate a Il Tirreno dall'assessore Gazzarri, presidente della stessa Commissione: “le carte richieste rispetto alla questione sicurezza del tendone sono tutte arrivate e per il lavoro svolto dalla commissione va bene così”. Per qualche giorno abbiamo sperato in un travisamento del giornale, che poteva aver deformato le parole dell'assessore. Ma una smentita non è mai arrivata. Il Consiglio Comunale del 20 poteva essere l'ultima occasione buona per rettificare. Si trattava in fondo di affermare una cosa banale: che si intendeva far definitivamente accertare se, in ordine alla sicurezza della struttura, normativa e prescrizioni della Commissione di Vigilanza erano state osservate o meno. Purtroppo né l'assessore né il sindaco hanno ritenuto di proferire una parola in merito. Di fronte alla richieste di rassicurazioni circa il rispetto delle norme o quanto meno di ulteriori chiarimenti, la maggioranza ha esibito un compatto, innaturale silenzio che per qualche minuto ha trasformato la sala del Consiglio in una specie cripta. Per smuovere la maggioranza a promuovere finalmente una verifica seria, abbiamo infine proposto un documento che avrebbe impegnato il sindaco: “a disporre accertamenti degli organi di vigilanza preposti circa il rispetto delle prescrizioni e delle norme di legge”. La risposta è arrivata sotto forma di voto, con una inqualificabile bocciatura della proposta. Più chiari di così... In compenso, il mattino dopo, alcuni operai provvedevano a smontare e a portar via con l'ausilio di un camion la struttura. L'episodio, gli atteggiamenti e i comportamenti esibiti ci hanno costretto a ricercare fuori dalla sede politica la verifica del rispetto delle leggi. Dunque abbiamo segnalato i fatti all'autorità giudiziaria.

Fabio Bernardini, Progetto Originario

lunedì 20 febbraio 2012

Il ballo del mattone

Una delle critiche più ripetute dalla lista civica alle vecchie amministrazioni targate  PD è stata quella di non rispondere alle domande. Da un anno e mezzo a questa parte anche l'amministrazione Buselli ha cominciato a non rispondere ogni qual volta le vengono poste domande legittime ma evidentemente imbarazzanti. Tra le ultime domande formulate ci sono quelle relative alla tensostruttura di Docciola per le manifestazioni e spettacoli pubblici previsti per  l'inverno 2011-2012.
L'autorizzazione è stata rilasciata all'associazione Etruria Promozioni collegata ad Alessio Berni coordinatore, insieme all'assessore Moschi, di una sedicente federazione di liste civiche. L'autorizzazione, rilasciata all'associazione collegata a Berni, prevedeva che, prima dell'impiego, alla struttura venissero sostituti gli appoggi di collegamento al terreno. Come si può vedere dalla foto, gli appoggi, almeno fino alla data del 14 febbraio, erano affidati ad una serie di pile di mattoni: quando tre, quando quattro.
Chiediamo, dunque, se questa modalità sia conforme alla normativa vigente sulla sicurezza, così come richiesto dalla commissione comunale presieduta dall'assessore Gazzarri. Vorremmo anche sapere se gli uffici comunali hanno acquisito, come prevede la legge e il Regolamento, tutte le certificazioni che la tensostruttura deve possedere (a partire dal carattere ignifugo dei materiali). Se la struttura è a norma, vi sarà la certificazione di un ingegnere abilitato. È possibile sapere chi sia? E inoltre: la commissione comunale dopo aver formulato le prescrizioni per la sicurezza, avrebbe anche dovuto controllare la loro osservanza? E se l'assetto attuale – sui mattoni – fosse fuori norma, e presentasse elementi di rischio per la pubblica incolumità, chi ne è responsabile? Il comune? Berni, che ha assicurato l'osservanza delle disposizioni indicate dalla commissione? La festa dell'ultimo dell'anno poteva finire in un incidente? E i soggetti intenzionati ad affittare la struttura per altre iniziative hanno diritto a usufruire di una struttura a norma e sicura?
Dato che la neve ha già provocato danni alla copertura che rendono necessari ulteriori interventi, chiediamo di verificare, almeno adesso, anche questi aspetti sicuramente importanti per la salvaguardia delle persone. 

Progetto Originario

lunedì 13 febbraio 2012

Meglio gli amici?

Avevamo già criticato pubblicamente l'inopportunità di concedere l'organizzazione delle attività ricreative per l'ultimo dell'anno, San Silvestro, ecc. all'associazione “Etruria Promozione”, riconducibile ad Alessio Berni, coordinatore della Federazione Civica assieme all'assessore Moschi. In particolare non ci era piaciuta la circostanza che vide concedere la relativa licenza tramite trattativa privata assieme a un contributo pubblico di 3.500 euro, dopo che il bando pubblico per queste iniziative era andato deserto. Ci chiedemmo allora se, inserendo nel bando le condizioni offerte ad Etruria Promozione in sede di trattativa privata, anche altri soggetti avrebbero potuto manifestare interesse all'iniziativa. La risposta soffia nel vento. Oggi, avendo letto la delibera dirigenziale n.1016 del 30 dicembre scorso, abbiamo presentato un'interpellanza al sindaco sul tema, affinché illustri alcuni ulteriori aspetti poco chiari. Infatti, apprendiamo che il parere della commissione di vigilanza specifica, riunitasi il 30 dicembre scorso, richiedeva espressamente ad Etruria Promozione alcuni adempimenti preliminari e in particolare la sostituzione dei basamenti su cui poggia la tensostruttura di Docciola (immaginiamo per ragioni di sicurezza). Domandiamo dunque al Sindaco se questa prescrizione sia stata osservata, e in quale data i lavori siano stati eseguiti. Un altro punto su cui desideriamo avere rassicurazioni dal sindaco riguarda il Regolamento Comunale per il rilascio delle autorizzazioni stagionali, laddove questo richiede il versamento di una cauzione calcolata in base ai metri quadrati di suolo pubblico occupati, e stimabile in 2.000 euro per strutture simili. Chiediamo di essere informati se sia dovuto il versamento di tale cauzione anche da parte di Etruria Promozione per l'istallazione della tensostruttura e, in caso affermativo, se ad oggi tale obbligo sia stato adempiuto. Perché è chiaro che se sono fissate delle regole, queste debbono valere allo stesso modo per tutti. Specie quando è in ballo la Pubblica Amministrazione. L'alternativa è il malcostume che spesso ammorba molti settori di questo Paese e che rischia di penetrare a fondo anche nei piccoli centri.
Infine, abbiamo girato per intero al sindaco la questione dell'opportunità: ovvero, se creda che convenga al buon nome dell'Amministrazione, che persone, come Berni, con le quali la sua lista civica ha recentemente stretto alleanze politiche stabiliscano contemporaneamente rapporti di natura amministrativa ed economica con il Comune di Volterra. E' pacifico che a noi sembra il contrario, ma saremo ben lieti di ascoltare le sue ragioni. Visto che all'inizio del suo mandato aveva dichiarato che le scelte della sua amministrazione sarebbero state guidate da due criteri fondamentali: “competenza e opportunità”. Francamente i tempi di quelle dichiarazioni ci sembrano ormai lontani anni luce. E, dopotutto, non sembra che sia bastata la brutta esperienza che Buselli-Moschi hanno già inflitto all'Amministrazione Comunale con le nomine a Emanuele Orsi.
Chi trova un amico, trova un tesoro, certo. Magari, però, se lo tenga a casa.

Progetto Originario

martedì 27 dicembre 2011

CAMBIO DELLA GUARDIA

Rivolgiamo il nostro caloroso benvenuto al nuovo portavoce  dell’Assessore Paolo Moschi. Dopo l’uscita di scena del consulente politico Emanuele Orsi il testimone passa a tale Alessio Berni, che per ora cura, sembrerebbe, i rapporti con la stampa per l'amministrazione comunale di Volterra. Il portavoce Berni con il consulente monzese condivide il fatto di non essere volterrano  (i consulenti nostrani proprio non piacciono) e di adottare lo stesso linguaggio con frasi ad effetto spesso dal  sapore denigratorio prese a prestito dal gergo leghista, ma confuse e improprie nella sostanza.
Non abbiamo avuto ancora il piacere di fare la sua conoscenza ma siamo certi che capiterà presto. Lo ringraziamo comunque per l’appellativo di “analfabeta amministrativo” che rivolge al nostro capogruppo,  dato che lui, dall’alto della sua preparazione ed esperienza politica, corre prontamente in soccorso della gestione Moschi sostenendo che diciamo fesserie. Per inciso il signore in questione è coordinatore della Federazione Civica che - dice lui – racchiude alcune liste civiche toscane, nonché portatore di una ragguardevole esperienza di amministrazione politica in Poggibonsi, dove attualmente è unico consigliere comunale rappresentante della Lista Civica Liberamente (all'opposizione). Un po' pochino, ma forse siamo noi in difetto di conoscenza. Quindi visti i precedenti del duo Moschi-Buselli in materia di consulenti e dato che anche questo signore è saltato fuori dal nulla, gli saremmo grati se esibisse il suo straordinario curriculum. Pronti a ricrederci in caso possedesse credenziali rispettabili e pregiati titoli di studio. La sua lista civica, da quanto si apprende da internet, si qualifica come l'ennesimo “partito del fare” (secondo lo slogan felicemente coniato da B. e già fatto proprio da Buselli e da un mare di altri politicanti), una lista “tendenzialmente”  trasversale … insomma né più né meno come la versione bassiniana di Uniti per Volterra.
Dunque ripercorriamole le nostre “fesserie” per capire se nel merito sono contestabili. Abbiamo detto che esiste un piano delle opere pubbliche che contiene una lunga lista di progetti ipotetici da realizzarsi nel 2011 (nella testa di Moschi), ovvero: i bagni pubblici, la piscina all’aperto, i pannelli solari sulla piscina coperta, una pista di pattinaggio, una nuova pensilina sui Ponti ma anche nuovi lampioni (sempre in piazza della Dogana), infine interventi generici di risistemazione delle frazioni di Saline e Villamagna. Visti i limiti di patto, avevamo segnalato fin dall’approvazione del bilancio 2011 che si trattava di una lista di sogni, buona per gettare un po' di fumo negli occhi ai più creduloni. Infatti, il Comune aveva consumato la sua capacità di spesa per l’anno 2011 già con le opere appena avviate, per quelle urgenti e per quelle abbandonate (Cappuccini) nel 2010. Difatti non ne ha conclusa neppure una, e non ci pare che ci siano cantieri in giro relativi a simili progetti.
Non contenta l’amministrazione ad ottobre ha ampliato i propri sogni di gloria con un ulteriore atto di Giunta, aggiungendo alla lista dei sogni pure una rotonda sulla Via Pisana, l'abbattimento delle barriere architettoniche per accedere al parco Fiumi dal Piazza XX Settembre, un fontanello  a Saline  e il primo lotto di un nuovo museo dell'alabastro. Adesso l’elenco delle opere da farsi per il 2011 – manca una settimana - è veramente affollato e slittando andrebbe a sommarsi ad atri, più grandiosi sogni di gloria previsti nel 2012. Può essere, dunque, che il nostro non dare credito a tali atti di pianificazione dipenda dalla nostra breve esperienza amministrativa o forse dal fatto di essere tanto, ma tanto cattivi. Ci pare però che i limiti di patto di stabilità siano ancora al loro posto e dunque che di tali opere il Comune non ne possa in concreto pagare quasi nessuna.
Naturalmente simili ragionamenti valgono solo per chi creda che i fatti contino più delle parole. Chi governa chiacchieri meno, per di più per interposta persona, e realizzi le opere pubbliche pianificate. Per favore senza confonderle con le semplici manutenzioni. Tappare una buca è cosa diversa da realizzare la SR 68. Contiamo che Berni lo faccia presente al nostro assessore, in attesa di fare la sua conoscenza.
Progetto Originario