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| Da Il Tirreno del 12 settembre 2013 |
Progetto per Volterra è una derivazione del gruppo Progetto Originario, nato dalla scissione della Lista Civica Uniti per Volterra. Si è candidato alle amministrative del 2014. Sarà rappresentato in Consiglio Comunale da Sonia Guarneri.
giovedì 12 settembre 2013
martedì 10 settembre 2013
sabato 7 settembre 2013
Parzialmente smultati
Quando
si dice il quarto potere, ovvero la forza della stampa. Chissà se
c’entra qualcosa la coincidenza dei numerosi articoli di denuncia
apparsi sul giornale per le multe segnalate dai varchi elettronici e
l’approssimarsi della scadenza elettorale con il parziale cambio di
rotta intrapreso dall’amministrazioni comunale di Volterra. Fatto
sta che quanto non era maturato dopo 8 mesi di sperimentazione, ha
trovato attuazione dopo un paio di numeri roventi de La Spalletta.
Per la precisione i cittadini multati avevano rappresentato una serie
di ragioni contro la pioggia di multe estive soprattutto la mancanza
di informazione puntuale sulla novità dei varchi elettronici e sulla
coincidente scadenza dei permessi per accedere alla Zona a Traffico
Limitato. Per adesso queste istanze non sono state accolte. Una
ulteriore e più che ragionevole lamentela riguardava l’assurdità
delle doppie multe, comminate all’entrata e all’uscita della ZTL
che in sostanza andavano a raddoppiare l’importo della sanzione,
portandolo oltre i 160€ per quella che agli occhi di tutti appare
un’unica infrazione. E’ un fatto incontrovertibile che dopo un
paio di sberloni ricevuti a mezzo stampa da cittadini multati,
l’amministrazione di Volterra sul tema abbia emanato la
determinazione 614 del 27 agosto 2013 che, correggendo le
disposizioni precedenti, cancella l’assurdità della doppia multa
in entrata ed in uscita dalla ZTL. Meglio tardi che mai.
In
conclusione vale la pena soffermarsi su di un altro particolare. Gli
errori di chi amministra male e poi è costretto a fare marcia
indietro, vengono pagati con i soldi pubblici. Infatti ciascun
verbale notificato e poi annullato d’ufficio ha una spesa viva per
la notifica di circa 10 euro, senza contare il tempo impiegato dagli
operatori per gli accertamenti delle infrazioni prima e per la
gestione delle istanze di annullamento poi. Risorse che di questi
tempi avrebbe fatto comodo spendere per qualcosa di più utile per i
cittadini.
Progetto
Originario
Strategie fatali
Il
Consiglio Comunale aperto di martedì 3 settembre avrebbe dovuto
essere l’occasione di un confronto con l’assessore regionale
Marroni, per discutere e chiarire come il progetto della casa della
salute verrà declinato a Volterra e in quale rapporto si porrà con
l’ospedale cittadino. E’ chiaro infatti che la preoccupazione di
una parte della popolazione, che condividiamo anche noi, è quella di
assistere alla creazione di un modello assistenziale più leggero che
introduca servizi che invece di aggiungersi ed integrarsi con quelli
ospedalieri esistenti, vada a sostituirsi ad essi, rosicchiando
ulteriori pezzi di ospedale.
Auspicavamo
che l’incontro in sede istituzionale con l’assessore regionale
alla sanità ci avrebbe dato l’opportunità di strappargli impegni
formali davanti alla città e l’occasione per misurarne
l’attendibilità sul campo successivamente.
L’assessore
dopo una iniziale disponibilità per la data indicata ha comunicato
che non sarebbe potuto venire, dimostrandosi disponibile per un
incontro successivo. Per come avevamo inteso il senso di questo
consiglio comunale e per l’importanza che per noi riveste il
confronto con le istituzioni, ci sarebbe sembrato normale
semplicemente proporre un’altra data. Il sindaco ha scelto,
viceversa, di precedere ugualmente celebrando un consiglio comunale
di tutt’altro segno. Alla fine è risultato chiaro il perché.
Buselli infatti aveva preparato un consiglio comunale teso non tanto
a ricercare un confronto con la Regione Toscana per giungere ad un
punto di caduta comune, ma volto a preparare il terreno per uno
scontro aperto fin da subito, facendo fronte comune con i territori
periferici che da anni convivono con i tagli e col disagio della
riduzione dei servizi.
Se
da un lato è stato sinceramente interessante ascoltare ciò che
accade o è accaduto in altri territori della Toscana perché ci ha
offerto una visione più completa della situazione generale, è
chiaro però che si è volutamente abbandonata senza neppure provare
a percorrerla la strada del confronto con il nostro interlocutore
principale che, volente o nolente, è e rimane la Regione. Questa
scelta strategica unilaterale di Buselli, che ha platealmente
disatteso il mandato che il Consiglio Comunale gli aveva affidato
con delibera del 28 giugno scorso, può diventare pericolosa in
questa fase rischiando ricadute controproducenti. Far saltare il
tavolo della trattativa prima ancora di averlo riunito e prima ancora
di conoscere compiutamente le posizioni altrui, di fatto ci ha
bruciato da subito una possibilità importante che era quella di
ragionare serenamente con l’interlocutore istituzionalmente
competente.
Non
si può dimenticare, infatti, che ad oggi il metodo esclusivamente
rivendicativo, reiterato a più riprese, non ha sortito alcun effetto
benefico sui nostri servizi ospedalieri. Anzi è un fatto
incontestabile che dal 2009 ad oggi abbiamo perso irreversibilmente
il punto nascita e la pediatria, abbiamo subito il doloroso
accorpamento della cardiologia a medicina e il consistente
ridimensionamento del laboratorio analisi. Forse questi pesantissimi
tagli avrebbero dovuto far riflettere più a fondo sull’efficacia
delle strade percorse finora. Per una volta ci pareva veramente
opportuno farci promotori di un tentativo di confronto sereno con le
istituzioni, sperimentando finalmente i percorsi della via politica che alla
fine in questi casi dovrebbe essere la via maestra.
Progetto
Originario
Un modo di procedere rozzo e inopportuno
Come
già manifestato dai rispettivi rappresentanti durante la Conferenza
dei capigruppo del 29 agosto, Volterra Città Aperta, Sinistra per
Volterra e Progetto Originario avrebbero desiderato celebrare questo
Consiglio Comunale Aperto in presenza dell’assessore regionale
Marroni, così come fu stabilito e deliberato in luglio in questa
stessa sede. I nostri tre gruppi hanno prodotto in questi ultimi anni
analisi diverse e di conseguenza manifestato orientamenti anche
sensibilmente discordanti in materia di politiche sanitarie, ma hanno
sempre concordato sulla necessità di tenere ben distinto il piano
dei rapporti tra istituzioni da quello delle rivendicazioni.
L’avviso
di momentanea indisponibilità per intervenuti altri impegni e la
manifestata volontà di concertare un’altra data da parte
dell’assessore regionale avrebbero richiesto, a nostro parere, che
l’amministrazione comunale procedesse di conseguenza, sia in
omaggio a suoi doveri di amministrazione ospitante sia,
pragmaticamente, perché trattasi del soggetto più direttamente
interessato all’esito del futuro confronto. Avremmo quindi
desiderato che venisse fissata assieme all’assessore, nel più
breve tempo possibile, una nuova data per il Consiglio, lavorando per
mantenere aperta la via del dialogo con la Regione in un clima idoneo
e il più possibile sereno. Come già affermato nel Consiglio
Comunale di luglio, l’assessore regionale è l’interlocutore
politico istituzionale più adatto a chiarire, in un senso o
nell’altro, le molte perplessità, i dubbi e le incertezze sorte in
molti di noi riguardo al futuro delle strutture socio-sanitarie del
nostro territorio.
Crediamo
che, nell’interesse degli operatori del settore ma soprattutto dei
cittadini, fosse dovere di questa amministrazione lavorare
caparbiamente alla ricerca di un confronto proficuo con
l’interlocutore regionale, in una fase oggettivamente difficile per
il Paese, ricercando prioritariamente elementi di garanzia, anche
attraverso nuovi accordi, volti a corroborare le prospettive dei
servizi socio-sanitari dell'Alta Val di Cecina, in particolare del S.
Maria Maddalena, che è improprio chiamare “piccolo ospedale”, in
quanto esso è il fulcro di un’articolata realtà composta da Asl
5, Auxilium Vitae e Inail, con alcune importanti specificità che ne
fanno un riferimento di livello regionale.
Anteporre
e sovrapporre al necessario confronto con la Regione iniziative di
tutt’altro segno in materia di politiche socio-sanitarie locali
rischia di favorire l’irrigidimento dei rapporti istituzionali e
conseguentemente di ridurre gli spazi di manovra a disposizione del
nostro Comune e della nostra zona. Una volta di più temiamo che le
necessità di una campagna elettorale mai accantonata dal Sindaco
Buselli siano state anteposte agli interessi strategici della nostra
zona.
Comunicato congiunto di Progetto
Originario, Volterra
Città Aperta, Sinistra
per Volterra
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